
Date: martedì, 22 gennaio 2008
Time: 13:56
In: aforismi, giornata
Mi é stato detto che questo blog é un pochettino poco aggiornato.
Ovviamente la motivazione é semplice, non ho più molte occasioni di accedere ad internet. Però questo non é vero del tutto, dato che la mail la guardo spessissimo. Allora lo ammetto, la mia é solo pigrizia.
Sono in un periodo di Fine, nel senso che sono prossima alla laurea, con nessuna voglia di mettermi a fare la tesi, e con l'unico obiettivo di rendermi indipendente e andare fuori dalle scatole (con o senza seconda laurea -.-). Insomma, vorrei costruirmi qualcosa di mio.
E la domanda che mi sorge spontanea in questi giorni di crescita (si fa per dire) é: perché la vita fa così schifo? Non mi ricordo più chi, diceva che la vita é dolore con brevi sprazzi di felicità. E checcavolo, va bene che siamo venuti sulla terra per soffrire, però a volte trovo difficile dover sempre combattere per qualunque cosa.
Beh, dai, alla fine mi sono ripresa, riesco ancora a sfogarmi online, che bello!! Meglio però se i sogni che faccio la notte li scrivo soltanto nel mio diarietto segreto, altrimenti mi troverei una marea di psicologi ad analizzare le mie turbe notturne...
Dürrenmatt: Tutti i dilettanti scrivono volentieri; per questo alcuni di loro scrivono così bene.
Wrote By: Aertes
Date: martedì, 06 novembre 2007
Time: 18:02
In:
Chissà perché nella mia casella Spam aumentano le e-mail che si interessano della grandezza del mio coso...a parte che sono donna,ma c'é davvero qualcuno che ci casca?
Periodo come al solito,in attesa. Supplenza ok.
Wrote By: Aertes
Date: martedì, 30 ottobre 2007
Time: 13:41
In:

Hope, expectation, Bright promises.
The Moon is a card of magic and mystery - when prominent you know that nothing is as it seems, particularly when it concerns relationships. All logic is thrown out the window.
The Moon is all about visions and illusions, madness, genius and poetry. This is a card that has to do with sleep, and so with both dreams and nightmares. It is a scary card in that it warns that there might be hidden enemies, tricks and falsehoods. But it should also be remembered that this is a card of great creativity, of powerful magic, primal feelings and intuition. You may be going through a time of emotional and mental trial; if you have any past mental problems, you must be vigilant in taking your medication but avoid drugs or alcohol, as abuse of either will cause them irreparable damage. This time however, can also result in great creativity, psychic powers, visions and insight. You can and should trust your intuition.
What Tarot Card are You?
Take the Test to Find Out.
Credo che sia molto vero...
Wrote By: Aertes
Date: sabato, 27 ottobre 2007
Time: 17:40
In: film visti
Ho visto Stardust...molto carino! La storia é semplice, ma a me ha fatto davvero ridere (soprattutto i principi!). Ecco il mio preferito: Septimus

Ieri sera invece ho visto Elizabeth - The golden age. Purtroppo mi sono persa un pezzettino perché ho avuto dei problemi, quindi qualcuno sa dirmi se la regina é andata a letto con Raleigh? Non vorrei dovermelo rivedere...comunque ho preferito il primo film, era meglio quello fatto dalla tv inglese con Helen Mirren. In ogni caso c'era pur sempre lui...(Clive Owen):

E stasera...vado a vedere Michael Clayton!
Wrote By: Aertes
Date: giovedì, 25 ottobre 2007
Time: 09:20
In: poesia
Federico Garcia Lorca - Come son pesanti i giorni
Come son pesanti i giorni
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto e' vuoto,
tutto e' freddo e senza pieta',
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore puo' morire
Periodo veramente schifoso, come mai nell'ultimo anno e mezzo. Il ritorno sicuramente é posticipato di una o due settimane, proprio ora che ne ho più bisogno. Che senso ha tutto? Sto crollando. Oltretutto un'amica mi ha deluso molto con la sua non-presenza.
Wrote By: Aertes
Date: domenica, 14 ottobre 2007
Time: 11:25
In: amici
Bellissima serata, GRAZIE ^____^
Però io ho ancora fame...
Wrote By: Aertes
Date: venerdì, 12 ottobre 2007
Time: 13:50
In:
Federico Garcia Lorca - Come son pesanti i giorni
Come son pesanti i giorni
A nessun fuoco posso riscaldarmi,
non mi ride ormai nessun sole,
tutto e' vuoto,
tutto e' freddo e senza pieta',
ed anche le care limpide stelle
mi guardano senza conforto,
da quando ho appreso nel mio cuore,
che anche l'amore puo' morire
Nuovo template, mi piace ma non so quanto lo terrò, questo era il migliore che ho trovato.
Wrote By: Aertes
Date: mercoledì, 10 ottobre 2007
Time: 21:35
In:
Federico Garcia Lorca - Non posso più essere contento
Non posso più essere contento,
per tutti i miei giorni devo portare
nella mia nostalgia la tua immagine.
Son proprio tuo.
La mia vita non mi piace, devo andarmene da questa casa.
Wrote By: Aertes
Date: giovedì, 20 settembre 2007
Time: 21:48
In: neruda
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
Dopo tanti mesi ritorno a scrivere qui. Sono stata via per lavoro, ho fatto parecchie esperienze nuove, non so se sono diversa da prima. Ora ritorno alla routine, sempre in attesa del suo ritorno. Per fortuna non devo aspettare tanto, certo é che comincio ad essere del tutto stufa.
Wrote By: Aertes
La morte malinconica del bambino ostrica, di Tim Burton
Date: sabato, 24 febbraio 2007
Time: 16:50
In: storia
..Si dichiarò tra le dune
Si sposarono al mare,
stesi al sole per nove giorni
fecero a Capri la luna di miele.
Pranzarono con un piatto prelibato:
uno stufato di triglia e cozza.
E mentre lui beveva il brodo dalla tazza
a leiprese un nonsochè da sposa: una voglia.
Quella voglia si gonfiò
E in un bebè scoppiò.
Ma era un bambino
Quel Frugolino?
Sì, aveva ai piedi
Dieci dita dieci.
Sì, aveva alle mani
Dieci dita dieci,
ci sentiva e ci vedeva,
in bagno ci poteva andare,
ma bastava tutto questo
per essere normale?
Non proprio.
Questa nascita fuor di natura
Segnò la fine della loro vita
Futura.
Lei se la prese col dottore:
-Non può essere mio figlio:
sa di mare, di alghe, di sale
a tutte le ore.
-Sia felice- disse il dottore –solo
Una settimana fa ho curato
Una bambina con tre orecchie
E un becco. Che suo figlio
Sia un'Ostrica a metà
Non mi può incolpare,
pensate piuttosto a una casa
in riva al mare.
Non sapevano come chiamarlo,
lo chiamarono Carlo e qualche
volta con voce rozza:
"quella cosa che pare una cozza".
La gente, in piedi sull'uscio
Si chiedeva se un giorno
Quel bambino sarebbe uscito dal guscio.
Lo videro un giorno i fratelli Isaia,
lo apostrofarono "Bivalve"
e corsero via.
Un pomeriggio di primavera
Carlo fu lasciato lungo una roggia
a prendersi la pioggia,
si sentiva solo e guardava
l'acqua andar via per lo scolo.
Intanto sull'Aurelia,
nella corsia d'emergenza,
sua madre prendeva coscienza:
fra frustrazioni e mugugni,
batteva il cruscotto coi pugni
per quella situazione dolorosa
di maternità e sposa.
E al marito disse: -Caro, mi
Rincresce, ma qualcosa fra di noi
Sa di pesce. Credo sia, devo
Dirlo, nostro figlio. E credo
Anche, va detto,
che per colpa sua, tu hai problemi a letto.
Lui provò unguenti, provò pozioni,
larghe pennellate di tintura
e fredde abluzioni. Non c'era
ancora il Viagra, così gli andò
di magra. Diventò verde, poi
bianco e poi rosso, da forte
febbre fu scosso.
Il dottore diagnosticò:
-Non ne sono sicuro
Ma la causa del problema
Può essere la cura.
Ora, si sa, l'ostrica
Procura gran virilità.
Se lei mangia suo figlio
Ne avrà per sempre voglia.
Lui ebbe un brivido
E un sudore di vergogna,
poi sparò subito la sua menzogna:
-Carlo a me lo puoi dire
Vuoi vivere o preferisci morire?
Hai mai pensato al cielo?
Carlo come dalle tenebre
Battè le palpebre due volte,
e il suo papà, oplà,
prese il coltello e la cravatta snodò.
Mentre il figlio apriva
Carlo sulla giacca gli sgocciolava.
Poi, dopo aver posato
Il guscio alle labbra
Sentì che Carlo nella gola scivolava.
Moglie e marito, scavarono
Nella sabbia la tomba con un dito;
lei disse un'ave maria, lui fece
cadere una lacrima e la spinse
via, prima che scendesse la sera.
Una croce di bambù
Rimase sull'arenile, laggiù
A ricordare, contro l'onda,
la tomba del bambino Ostrica
e una breve preghiera
scritta sulla sabbia,
l'avrebbe portato nel cielo,
lassù.
Ma un'onda d'alto mare,
veloce, asciugò la scritta
e si prese quella croce, né storta
né dritta.
Riparati in casa,
sdraiati a letto, lui
sussurra: - Te
lo faccio, lo prometto.
Poi, sopra le sollazza
E lei pensa: "che sia, ti
Prego, questa volta una Ragazza".
Wrote By: Aertes
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